Annetta Turrisi Colonna

Turrisi-Colonna-Antonietta

Di nobile famiglia, Annetta Turrisi Colonna , principessa di Fitalia , nacque a Palermo il 4 agosto 1820.

Figlia del Barone di Buonvicino, allora uno dei pochissimi nobili imprenditori dell’isola, e di Emilia Colonna, una donna colta e liberale, studiò pittura con Sozzi, Patania e Lo Forte. Aveva per la pittura lo stesso innato talento che la sorella Giuseppina, sua quasi coetanea ( nata nel 1822 ), possedeva per la poesia. Le ragazze ebbero la fortuna di crescere in un ambiente sereno dove le loro attitudini vennero assecondate e sviluppate al meglio.

L’affetto profondo che legava le due sorelle è attestato anche dalla loro rispettiva produzione artistica: Annetta ritrasse spesso Giuseppina  e quest’ultima le dedicò molte delle sue più belle poesie. Riporto alcuni versi della lirica Alla sorella, scritta appunto da Giuseppina per Annetta nel 1846:

Tutto è nell’arte dei tuoi dì l’incanto

E della fantasia popoli il regno;

A te scrivendo giorno e notte accanto

Ogni effigie che pingi, ogni più degno

Pensier tolgo alle fiamme, chè non mai

Di te, dell’opre tue, paga sarai.

E forse non è un caso che Annetta e Giuseppina siano morte entrambe nel 1848, pare addirittura a pochi giorni di distanza l’una dall’altra: Annetta di tisi, Giuseppina del parto del suo primo figlio.

I valori nei quali la madre le aveva allevate sono una costante sia nelle liriche di Giuseppina, sia nei quadri di Annetta. Profondamente intrisi di romanticismo, questi ultimi sono infatti, sia nei soggetti religiosi che in quelli di argomento storico, speculari alla produzione poetica della sorella, e quindi fortemente permeati degli ideali dell’amore, dell’arte e della patria in misura non consueta per due fanciulle dell’aristocrazia dell’epoca.

Al grande affetto che le univa si ispirò Annetta quando dipinse un bellissimo quadro, dove si riconoscono le fattezze delle due sorelle.

All’interno della splendida chiesa di San Domenico riposano ancor oggi i resti mortali della pittrice e della poetessa. Spesso erroneamente identificate in un’unica persona, queste due grandi donne siciliane testimoniano purtroppo la scarsa attenzione quando non addirittura l’oblio che è stato il destino di molte loro contemporanee.

Donatella Pezzino

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