Santa Lucia

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Alla fine del III secolo d.C. Lucia, una giovinetta siracusana di buona famiglia, orfana di padre e prossima alle nozze con un pagano, si recò in pellegrinaggio presso il sepolcro di S.Agata a Catania, per chiedere la guarigione della madre, da tempo ammalata. Mentre pregava, Lucia si assopì e sognò S.Agata che le diceva “Perchè chiedi a me ciò che puoi ottenere tu per tua madre?”

Tornata a Siracusa, Lucia comunicò allora alla madre la sua ferma intenzione di consacrarsi a Cristo. Quando lo seppe, il suo promesso sposo si vendicò denunciandola come cristiana:erano infatti in vigore i decreti di Diocleziano contro i cristiani. Davanti al tribunale, il proconsole la minacciò di esporla fra le prostitute se non avesse rinnegato la sua fede; ella fu irremovibile, rispondendo:

 

Il corpo si contamina solo se l’anima acconsente.”

 

Dopo strazianti torture, fu decapitata ( 304 D.C.). Non sembra fondata la notizia secondo la quale, durante una di queste torture, le vennero strappati gli occhi: secondo molte fonti, infatti, l’iconografia e la devozione popolare l’hanno eletta protettrice della vista solo in virtù del suo nome, che deriva dalla parola latina “lux”( luce).

 

Molte sono le località, in Italia ma anche all’estero ( Germania e Svezia, ad esempio), che l’hanno scelta come protettrice e che il 13 dicembre la festeggiano con speciali tradizioni. In Sicilia è venerata in diverse città e molte località portano il suo nome: a Siracusa è la patrona e la sua festa, sentitissima dalla popolazione, si svolge ogni anno con fasto e solennità.

Donatella Pezzino

 

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