La chiesa di Santo Spirito e i vespri siciliani

chiesa-del-santo-spirito-o-dei-vespri

La guerra dei Vespri Siciliani ha inizio a Palermo con la rivolta del lunedi di Pasqua del 1282 ( 30 marzo), scoppiata in seguito alla perquisizione arbitraria di una gentildonna da parte di un soldato francese. L’episodio si svolse davanti alla chiesa normanna di Santo Spirito, che da allora è conosciuta anche con il nome di “Chiesa del Vespro”.

Fu realizzata nel 1178 sotto Guglielmo II e affidata all’Ordine cistercense; nel XVIII secolo vi sorse attorno il cimitero di Sant’Orsola ma ciò non ha reso meno suggestiva la sua bellezza. Ammiriamola in queste foto di Arturo di Vita ( http://www.arturodivitafotografia.it) :

picture_035

 

santo-spirito-interno

Il pregiato soffitto ligneo e lo stupendo Crocifisso in legno risalente al XV secolo rendono questa chiesa ancora più preziosa.

picture_037

picture_036

Diversi artisti raffigurarono questo celebre avvenimento della storia siciliana in dipinti ancor oggi di grande fascino: da Francesco Hayez a Michele Rapisardi, fino al meno noto Erulo Eroli (  sotto ).

erulo-eroli-1890

Il momento che ha maggiormente ispirato gli artisti è proprio quello che diede inizio alla rivolta: il soldato francese Drouet, forte dell’impunità di cui godevano gli angioini nel compiere ogni sorta di angherie ( ragione che, insieme al fiscalismo eccessivo, li aveva resi odiosi ai siciliani ), col pretesto di una perquisizione mise le mani addosso ad una gentildonna che usciva dalla chiesa in compagnia del consorte. La signora svenne e il marito d’impulso strappò la spada al francese e lo uccise.

L’insurrezione dilagò presto in tutta l’isola e si trasformò in una vera e propria “caccia al francese”. Per identificare il nemico gli insorti facevano proferire ad ogni persona sospetta la parola “ciciri” ( in siciliano “ceci”), la cui corretta pronuncia era impossibile per i francesi. La rivolta assunse il volto di una vera e propria guerra quando i nobili siciliani offrirono la corona a Pietro III d’Aragona, che di lì a pochi mesi sbarcò nell’isola con la flotta.

Fu una guerra lunghissima e sanguinosa , che vide contrapposti Angioini e Aragonesi per il possesso del meridione d’Italia e che si concluse definitivamente solo nel 1347 con la pace di Catania, firmata nelle sale del Castello Ursino ( sopra ) fra Giovanni D’Aragona e la regina Giovanna D’Angiò. L’accordo, messo in atto solo successivamente, alla fine del secolo, sancì di fatto il distacco fra Regno di Napoli e Regno di Sicilia.

Donatella Pezzino

 

Annunci