Alla scoperta delle Terme Achilliane

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Le Terme Achilliane costituiscono una delle più imponenti testimonianze dell’importanza e dell’opulenza della Catania romana. Questa splendida struttura termale occupava un’area molto estesa compresa fra le odierne piazze Duomo, Università e San Placido ; non si conosce l’anno esatto della sua costruzione ma, sulla base di alcuni riferimenti architettonici, gli storici stabiliscono una datazione approssimativa fra il III e il V secolo d.C.

E’ possibile visitarle qui:

L’ambiente attualmente accessibile sotto la cattedrale è stato identificato come il frigidarium: si tratta di una stanza con il soffitto a crociere sostenuto da quattro pilastri a pianta quadrangolare. Vi si accede tramite un corridoio lungo 2,50 metri con volta a botte che va da est a ovest e che sbocca in un locale composto da diverse vasche parallele e destinato alla canalizzazione, al filtraggio e al drenaggio dell’acqua. Queste vasche sono visibili anche dalla stanza principale attraverso tre arcate. Gli ambienti del calidarium, invece, secondo Adolfo Holm dovevano trovarsi sotto il Seminario dei Chierici e sotto via Garibaldi: nel1856, infatti, lo scavo di una galleria che conduceva fino alla pescheria rivelò i resti di alcuni pavimenti ad ipocausto, tipici dei sistemi di riscaldamento dell’età romana.

La pavimentazione originaria era in marmo, mentre le pareti e i soffitti erano ornati da stucchi raffiguranti tralci di vite, foglie e putti. Alcuni capitelli coevi utilizzati nel XI secolo per la costruzione della cattedrale potrebbero provenire proprio da questo edificio. All’interno delle terme è possibile osservare lo scorrere dell’Amenano, il fiume sotterraneo che ancora oggi sbocca nella omonima fontana a pochi passi dal Duomo.

L’appellativo “Terme Achilliane”, probabilmente, deriva da un’antica iscrizione greca su lastra di marmo frammentata in sei parti, oggi conservata al Museo Civico del Castello Ursino. L’epigrafe reca il termine “Achillianai”; alcuni esperti, però, sono poco propensi a stabilire un nesso fra questo documento e il nome delle terme, che potrebbe invece attribuirsi alla presenza in loco di  un’antica statua di Achille ( mai ritrovata) oppure al nome del costruttore.

Le Terme erano un edificio a più piani: recenti lavori di restauro, infatti, hanno portato alla luce due rampe di scale che conducevano ad un livello superiore. Oggi le Terme Achilliane sono visitabili e rappresentano per catanesi e visitatori un’esperienza molto suggestiva.

Donatella Pezzino

Immagine: Terme Achilliane, interno ( foto D.Pezzino).

Fonti:

http://www.wikipedia.it

http://www.vivict.it

Adolfo Holm, Catania Antica, Catania 1925.

AA.VV. Catania Antica. Atti del convegno della S.I.S.A.C ( Catania, 23-24 maggio 1992), Pisa-Roma, 1996, pp.168-169.

 

 

 

 

 

 

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