Gammazita

5037f9cd-167a-4cbf-8579-10fad0ebb08e_800x600_0.5x0.5_1

La figura di Gammazita appartiene a quel nutrito gruppo di leggende fiorite intorno ad antichi siti dei quali non si conosce l’origine. La sua storia è legata in particolare al celebre “Pozzo di Gammazita”, una cavità naturale che si trova nel cuore del centro storico di Catania.

Sebbene la sua storicità non sia un fatto accertato, non è da escludere che Gammazita sia realmente esistita. La sua vicenda si colloca nella Catania del 1280, in piena dominazione angioina:  in quel periodo, i siciliani erano frequentemente oggetto di angherie e soprusi da parte dei francesi dominatori. In questo clima di oppressione, che culminerà nella Guerra del Vespro (1282), le donne erano esposte di frequente a molestie e abusi di ogni genere.

Giovane, virtuosa e di rara bellezza, Gammazita aveva attratto l’attenzione di Droetto, un soldato francese violento e corrotto. Nonostante la fanciulla fosse già fidanzata e promessa sposa, Droetto cominciò a corteggiarla con molta insistenza. Di fronte alla ferma resistenza di Gammazita, l’uomo si fece sempre più pressante: per lei diventò una vera e propria persecuzione tanto che, per motivi di sicurezza, prese la precauzione di uscire sempre accompagnata.

Un giorno, però, un’urgenza la costrinse a recarsi da sola al pozzo per attingere acqua. Mentre era sul posto ecco arrivare Droetto: Gammazita tentò di fuggire, di chiamare aiuto, ma il posto era isolato e nessuno poteva sentirla. L’uomo l’aggredì con violenza e lei, pur di non cedergli, decise di gettarsi nel pozzo.

Questa coraggiosa fanciulla che aveva preferito la morte al disonore divenne presto l’emblema della fierezza e dell’onestà femminile ( “l’unuri di i fimminini siciliani”), ispirando romanzieri e cantastorie. La tragica scena della sua morte è effigiata in uno dei lampioni di Piazza Università a Catania (foto in alto).

Il sito nel quale sono stati identificati i resti del pozzo di Gammazita si trova in un cortile di via San Calogero, nei pressi del Castello Ursino. Il pozzo, in parte ricoperto dalla lava del 1669, è stato molto ricco di acqua fino al XIX secolo; poi, si è progressivamente inaridito.

Catania_Gammazita

Sul suo fondo esistevano delle incrostazioni di colore rossastro, lasciate probabilmente dai residui di ferro e magnesio: il popolo, però, le credeva tracce dell’autentico sangue di Gammazita e vi trovava una conferma della storicità dei fatti.

Donatella Pezzino

Immagine del lampione di Gammazita da http://catania.meridionews.it

Immagine dell’accesso al pozzo da http://www.wikipedia.org

Fonti:

Annunci