Il Sangiorgi

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Il Sangiorgi è uno splendido teatro in stile Liberty che racchiude in sé l’atmosfera elegante e mondana della Catania di fine Ottocento. Il centro cittadino, in quel periodo, mostrava un volto fastoso e gaudente con i suoi café chantants, i suoi lussuosi ritrovi in stile parigino, le raffinate vetrine dei negozi e la spettacolare illuminazione di via Etnea: fu questo contesto ad ispirare l’imprenditore Mario Sangiorgi nella costruzione di un locale innovativo che riunisse in sé un teatro all’aperto, un albergo, un caffé-bar, un ristorante e una sala di pattinaggio. A partire dal 1906 si aggiunse al complesso anche una sala cinematografica.

Il complesso fu eretto su un terreno di proprietà dello stesso Sangiorgi sito in via Antonino di Sangiuliano, dove ancora oggi si trova. Piccolo capolavoro del liberty, la sua estetica fu il risultato del lavoro sinergico fra l’architetto Giuffrida, il pittore De Gregorio e il decoratore Florio.

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Nella foto sopra, la hall del teatro ( foto da http://www.citymapsicilia.it).

L’inaugurazione del locale avvenne il 7 Luglio 1900 con la Boheme di Giacomo Puccini; solo dieci anni prima era stato inaugurato il vicino Teatro Massimo Bellini (31 maggio 1890). Due erano le singolarità rispetto agli altri undici teatri cittadini: prima di tutto, l’accorpamento di più tipologie di locali all’interno della stessa struttura; in più, il Sangiorgi nasceva come teatro all’aperto, cosa che dava finalmente l’opportunità di seguire anche durante la stagione estiva vari tipi di spettacoli, dall’opera lirica al teatro di prosa, fino alla rivista e al cabaret.

Nei suoi primi cinquant’anni di vita, il palcoscenico del Sangiorgi fu calcato da artisti di prim’ordine fra cui Eleonora Duse, Sarah Bernhard, i Grasso, Angelo Musco, Irma Gramatica, Totò, Renato Rascel, Josephine Baker, Ettore Petrolini, Vanda Osiris, Alberto Rabagliati e Natalino Otto. Questo primo cinquantennio rappresentò il suo periodo di massimo splendore.

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Nella foto sopra è possibile ammirare il dettaglio delle decorazioni liberty ( foto dal sito http://www.italialiberty.it )

Molti sono gli aneddoti sul Sangiorgi rimasti celebri: uno dei più famosi riguarda un fatto accaduto nel 1913, durante la rappresentazione del dramma “La cena delle beffe”. In quell’occasione Giovanni Zannini, l’attore che doveva impersonare Giannetto Malespini, ebbe un malore e non potè andare in scena. Per salvare lo spettacolo, quindi, la prima attrice Paola Pezzaglia prese il suo posto interpretando mirabilmente la parte di Giannetto e riscuotendo un successo strepitoso. Da quel momento in poi la Pezzaglia impersonò volontariamente quel personaggio maschile che le aveva dato una grande notorietà.

Verso gli inizi degli anni Sessanta, il Sangiorgi cominciò a risentire della crisi del varietà e fu convertito da teatro in cinema. Con il tempo, le altre strutture furono lasciate in abbandono: rimase in funzione la sola sala cinematografica che, nel corso degli anni Settanta, per fronteggiare le crescenti difficoltà economiche divenne cinema a luci rosse.

Dopo un periodo di chiusura, l’intero edificio fu acquistato dall’Ente Autonomo Teatro Massimo Bellini (1988) che procedette al restauro e alla riapertura (2002). I locali dell’albergo vennero riadattati ad uffici dell’Ente, mentre il teatro fu adibito a seconda sala del Teatro Massimo. Oggi, il Sangiorgi è utilizzato soprattutto come sala concerti.

Donatella Pezzino

Fonti: